15septembre : une nasse, et on recommence.



Riassunto pregiudiziale (a tiepido?) dei fatti di ieri


Mattina a Gare de Lyon: compromesso com d’abitudine l’appuntamento “segreto”, ed è subito nasse.
Liberati i nassati in poche ore, due fronde vivaci riescono ad entrare senza perquisizioni nella blindata Bastille (ancora una volta usati i dispositivi di “muri mobili”, per circondare meglio il perimetro e risparmiare personale), dove è prevista l’ultima data sindacale contro la Loi El Khomri.
Puntuali come sempre, parton le varie teste matte del corteo (le famose!), seguite dai sindacati vari, meno abbondanti del solito. La questura stima, per amor di precisione, tra 12 500 e 13 500 persone. La CGT ama la cifra tonda replicando: 40 mila.
Le previste perturbazioni s’avvicendano da metà Beaumarchais in poi. Si rilevano: un lacrimogeno che da quasi fuoco a un balcone dell’ultimo piano, una cosiddetta “bomba agricola” al principio di Bd du Temple (chez Picard), due fuocherelli di plastica, fumi di ampia variazione cromatica (dal verde al bianco al blu al rosa al nero pesto fin al solito giallo sommossa, sempre in omaggio ad Haussmann), e infine due seminudisti che sostengono la piazza dalla finestra. A République il corteo si dirada per intensificarsi in focolai di affrontamento paralleli, tra il solito spreco di lacrimogeni a destra e a manca. Una delle eccessive granate assordanti (o forse una LBD) colpisce ad altezza uomo e ferisce gravemente un sindacalista di SUD nel suo occhio destro. I parastinchi di un gendarme prendono fuoco a causa di un cocktail Molotov. Un masso enorme è depositato all’entrata principale della metro.
La polizia ha circondato tutto il perimetro e non permette l’uscita, infine apre uno spioncino per la folla all’altezza di Magenta. Ci si infila a quel punto nella riunione ex post, interluttes interpro, alla solita Bourse du Travail. Proposizioni miste e variegate, ragionamenti ambiziosi o meno, autocritiche e scommesse si susseguono senza eccessivi battibecchi. Presenti liceali o presunti tali, studenti postini sindacalisti autonomi e vecchie guardie.
Nel frattempo una “selvaggia” si aggira per il canale, mentre un tentativo notturno di occupazione verrà spezzato sul nascere a Tolbiac.
Ma “Con chi eri?”
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